Avete anche voi qualche collega il cui quoziente intellettivo sia inferiore al vostro numero di scarpe? Non so se sono maggioranza nel Paese, ma certamente sono un numero cospicuo. Prendiamo ad esempio Selma, collega del turno pomeridiano. Scambio di battute mentre laviamo il corridoio:
Io: «Allora, cos’hai votato?»
Selma: «Lega.»
Io: «Sono quelli che ce l’hanno con gli stranieri, lo sai?»
Selma: «Embè, e allora?»
Io: «La maggior parte dei nostri colleghi sono stranieri. Vuoi che rispediscano Iuri in Ucraina?»
Selma: «Ma che c’entra? Iuri ha il permesso di soggiorno.»
Io: «No, in realtà no. Lo volevano mettere in regola, ma non c’erano abbastanza posti.»
Selma: «Ah no?»
Io: «Eh, no.»
Cari politici di sinistra, sarà il caso che cominciate a prendere atto che nella regione in cui abito una fetta rilevante della popolazione ha grosse difficoltà di comprensione linguistica, se non altro perchè non parla una parola di italiano e vi guarda con sospetto. Se volete riappropriarvi di qualcuno dei voti che la Lega vi sottrae in campo operaio, dovreste organizzare una versione “for dummies” della campagna elettorale, che dal target “intellettuali di sinistra” sarà difficile mungere più di questo.



