Caro diario,
ogni volta che c’è un ponte, una fortunata serie di giorni festivi e non, il mio collega Yu-gi-oh! gioca una carta delle sue. La tattica è semplice: attende silente fino alla fine del ponte, poi il giorno che si torna a lavoro, alle 5.30 del mattino, quando inizia il turno, lui chiama per avvisare che sta male e non verrà a lavoro. Ovviamente, a quel punto è troppo tardi, sia per chiamare rinforzi, sia per avvertire il cliente e il risultato è che, volenti o nolenti, noi sfigati che siamo già lì, puntuali e sonnolenti, ci dobbiamo sobbarcare anche il suo lavoro.
Ma Yu-gi-oh! è furbo: sa che quando tornerà a lavoro, dovrà scontare la nostra ira funesta e così ogni volta gioca una carta diversa, per confondere le acque, una scusa sempre più ardita per evitare la reprimenda, e così, negli anni, ne abbiamo sentite che neanche il Dr House. Un vero fuori classe, insomma, visto che è sempre riuscito a presentare un regolare certificato medico che attestasse il suo stato di malattia (il che la dice lunga sul Servizio Sanitario Nazionale).
Tra l’altro uno di questi referti attesta che il nostro mago delle carte è un cardiopatico e così quando è a lavoro, il nostro eroe gioca la carta “Malattia di cuore”, che gli permette di svolgere qualsiasi mansione in slow-motion e di evitare qualsiasi lavoro pesante. Ma il vero capolavoro è avvenuto circa 6 mesi fa, quando Voldemort, saputo che Yu-gi-oh! si rifiutava di svolgere mansioni pesanti, tentò di fargli un cazziatone e Yu-gi-oh! per tutta risposta inscenò una crisi cardiaca, con tanto di chiamata al 118 e conseguente ricovero. Da allora, complice una premurosa incursione del sindacato, Yu-gi-oh! si limita a spolverare i soprammobili, se ne ha voglia. Fortunatamente con me non attacca: Yu-gi-oh! sa benissimo che qualsiasi carta di tipo “scansafatiche” otterrebbe in risposta la combo “Calci nel sedere” e “Condominio di 6 piani”, due carte che, se giocate assieme, consentono di spingere il mal capitato giù per la tromba delle scale a calci.
La cosa che veramente mi manda ai pazzi è che nonostante la probabilità che si presenti al lavoro dopo un ponte venga data dai bookmakers inglesi 100-a-1, la ditta non prende in considerazione la possibilità di pre-allertare un sostituto: dopotutto ci siamo noi stronzi a metterci una pezza. Ma ieri, finalmente, mi sono presa una piccola rivincita: approfittando di una defayance di Voldemort (ve l’ho detto che è un vecchio rincoglionito?), alla fine della scorsa settimana ho fatto in modo che le chiavi del mio turno mattutino finissero a Yu-gi-oh!, così ieri mattina, all’inizio del turno, quando Yu-gi-oh! ha chiamato per la sua solita manfrina, si è reso conto del pasticcio. A quel punto, il nostro eroe aveva due possibilità:
- rimanere a casa e far scoppiare un putiferio, con conseguente lamentela del cliente, che tipicamente in questi casi gioca la carta “Armageddon”, e la quasi-certezza di ricevere una visita del medico fiscale;
- giocare la carta “Lourdes”, che permette a chi la invoca di guarire molto velocemente dalla propria malattia immaginaria e catapultarsi a lavoro in modo da ultimare l’attività di pulizia prima dell’arrivo del cliente.
Alla fine Yu-gi-oh! è arrivato, trafelato e sudaticcio e, indovinate un po’, scoppiava di salute.
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